RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA MARTIRI PARTIGIANI

Sassuolo, Italy

2012

Team Alessandro Liberati, Roberto Straccali, Paolo Fortuna


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Inquadramento

 

L’ambito di progetto, costituito dall’estensione di Piazza Martiri Partigiani, insiste in corrispondenza del centro storico della città di Sassuolo, andando a collocarsi tra Piazza Garibaldi ed il palazzo Ducale.

Tale posizione viene a costituire uno dei punti cardine per una riqualificazione e riorganizzazione del sistema urbano del centro cittadino.

Dal punto di vista artistico-culturale, la piazza si innesta su di un asse immaginario che collega piazza Garibaldi col palazzo Ducale, fungendo da cerniera tra due nuclei fondamentali del tessuto urbano, offrendo la possibilità della costituzione di un sistema di piazze e spazi pubblici individuabili in Piazzale della Rosa, Piazza Martiri Partigiani e Piazza Garibaldi.

La riqualificazione dell’area presa in esame, oltre che passare per l’incremento delle aree di sosta e la riqualificazione estetica della piazza, deve tener conto della posizione nodale ricoperta da questo spazio anche nei confronti di altri sistemi a scala urbana quali:

il sistema delle piste ciclabili, le quali potrebbero vedere in quest’area un punto di unione e fusione per dare soluzione di continuità a gran parte della rete esistente;

il sistema delle aree verdi cittadine, pubbliche e non, andando ad individuare nella piazza una nuova area verde, dalle dimensioni vincolate alla funzionalità e alle necessità di fruizione degli spazi (come nel caso del mercato settimanale), ma necessaria per un riequilibrio del microclima e della permeabilità del suolo.

 

 

Obbiettivi

 

Obbiettivi attorno ai quali ruota il lavoro qui proposto è la versatilità, la semplicità e l’eleganza nelle linee e nelle forme che andranno a strutturare la piazza.

Tenendo presente necessità irrinunciabili come lo svolgimento del mercato, l’organizzazione di eventi e manifestazioni, si è diretto il progetto in funzione di uno spazio che possa essere configurato diversamente a seconda delle funzione che devono essere svolte di volta in volta nella piazza stessa, l’utilizzo di sedute mobili svolgerà un ruolo fondamentale nel raggiungimento di quest’obbiettivo.

La caratterizzazione storica dell’intorno e del sito stesso hanno, invece, indirizzato verso un linguaggio estetico essenziale, fondato sulla composizione di semplici linee la cui proposizione individua spazi e prospettive, per proporre un intervento quanto meno invasivo possibile, rispettoso delle preesistenze e della loro percezione da parte dei cittadini.

 

 

Nuove funzioni della piazza

 

Votata alla versatilità e ad un nuovo polo per la vita pubblica cittadina, nel progetto qui proposto si prevede per la piazza la realizzazione di un parcheggio interrato su tre livelli che aumenterà il numero di posti auto da 158 (stato attuale) a 320 (stima di progetto), incrementando la possibilità di accesso e avvicinamento da parte dei cittadini ai servizi e alle strutture pubbliche presenti nel centro storico.

L’estensione del parcheggio partirà dal lato nord della piazza per fermarsi all’altezza della guglia, l’accesso e l’uscita seguiranno la medesima direzione da nord a sud, nell’intento di alleggerire la pressione di traffico veicolare in piazza.

Due impianti di risalita posti entro la distanza di 50 m l’uno dall’altro, in rispetto delle norme antincendio, consentirà il flusso pedonale dai piani interrati al piano della piazza.

Al parcheggio interrato viene sovrapposta una copertura che andrà a costituire il nuovo piano di calpestio di Piazza Martiri Partigiani.

Caratteristica principale sarà la versatilità dello spazio, lasciato il più possibile sgombro, permettendo l’allestimento del mercato settimanale senza impedimenti ed ingombri che ne impediscano una corretta organizzazione spaziale.

Per ovviare all’inevitabile perdita di spazi destinati al mercato a causa degli impianti di risalita, delle aree verdi e a quant’altro verrà di seguito illustrato, si prevede la disposizione di nuove aree per il mercato nello slargo adiacente via La Rocca.

In conclusione, la piazza viene inserita all’interno di sistemi urbani, ognuno con le proprie specificità e le proprie funzioni, ma tutti accumunati nell’individuare la piazza come nodo centrale attorno cui ruotare e strutturarsi.

 

 

Linee organizzatrici di spazio

 

Dalla forma stretta ed allungata, Piazza Martiri Partigiani rappresenta un’opportunità di ricollegamento e ritrovamento di un nuovo polo urbano. Dopo anni di alienazione, come grande parcheggio e la perdita di un’identità chiara e riconosciuta, questo spazio necessità di un processo di riappropriazione che non può non partire dalla sua percezione, una percezione che ne permetta la misura, la conoscenza visiva e la caratterizzazione estetica.

Si è giunti alla scelta di un approccio misurato, incentrato sulla scansione dello spazio tramite l’utilizzo di linee parallele, ripetute ora a ritmi regolari per tutta l’estensione della piazza, ora accoppiate e disposte irregolarmente, giocando sull’utilizzo di materiali differenti, ma dalle tonalità affini.

Le linee diventano grandi fasce di gres porcellanto per esterni, che alla distanza regolare di 10 m scandiscono l’intera lunghezza della piazza, offrendo un’immediata comprensione visiva delle distanze e degli spazi. Altre linee si avvicinano, si assottigliano e tracciano i percorsi di binari in cor ten, sui quali far scorrere delle sedute in materiale ceramico, mobili per poter consentire una loro sempre diversa disposizione e la possibilità di riporle ai lati estremi per lasciare libera l’intera estensione della piazza.

Quando la linea si allarga a dismisura si struttura in due grandi pedane sulle quali innestare i locali per la risalita dal parcheggio sotterraneo, pensate come delle teche di vetro e acciaio, ideali per rendere l’impatto visivo di un elemento architettonico necessario, ma che si vuole quanto più leggere e meno invasivo possibile in una luogo che ancora conserva, seppur in parte, l’identità del centro storico di Sassuolo.

Ai lati corre la pavimentazione in cubetti di porfido, piano di calpestio riservato ad una circolazione mista pedone/auto per rendere possibile il transito veicolare in piazza esclusivamente al contorno e consentire le operazioni di carico/scarico previste in quattro punti distinti dell’ambito.

Asse principale e caratterizzante di tutto il progetto è il collegamento tra Piazza Garibaldi ed il Palazzo Ducale: l’utilizzo della pavimentazione in acciottolato uniforma un’unica via che porta da un obbiettivo all’altro, anche qui è una linea a dare l’impronta allo spazio, una fascia in acciaio cor ten, ospitante un lungo taglio luminoso, che si innesta nel terreno da una capo all’altro, attraversando Piazza Martiri Partigiani senza rispettare parallelismi, rompendo la composizione simmetrica dello spazio, generando dinamismo nella composizione.

Una griglia di illuminazione LED a terra, disegna una geometria di punti luminosi, disposti secondo una disposizione rigida che viene rotta solo dalla fascia in cor ten che attraversa la piazza verso il Palazzo Ducale.

Una serie di fasce individuano un’area verde sul lato sud della piazza, fungendo da fondo scenico della Guglia, la quale si specchierà su di una grande fontana “raso”: costituita da un piano di calpestio in gres da esterno nero, reso lucido e riflettente da un costante velo d’acqua, sotto il quale dei nebulizzatori e degli ugelli si dispongono a costituire giochi e getti d’acqua.

 

I materiali

 

Vengono utilizzati i materiali che rispecchiano l’identità e la realtà economica della regione in cui si viene ad operare, in questo caso la ceramica ed il gres in particolare, accostati al tradizionale acciottolato, distribuito proprio nella direttrice che articolare la tre piazze storiche. Il porfido viene disposto nelle superfici di maggior estensione consentendo un abbassamento dei costi attraverso l’utilizzo di una pietra economica e dall’impiego già riscontrato in altre piazze cittadine.

Al gres porcellanato per esterni, in due colorazioni (nero e grigio chiaro) vengono riservati i rivestimenti delle grandi pedane che ospitano gli impianti di risalita, le fasce ripetute ogni dieci metri e la grande fontana a raso ai piedi della guglia.

 

 

L’area a verde

 

Ricavata nel lato basso, in vicinanza della Guglia, sfrutta l’opportunità di poter usufruire del terreno sottostante, al contrario della maggior parte della piazza che vedrà realizzato un parcheggio sotterraneo, il quale vincolerebbe alla scelta dell’impiego di verde pensile di più complessa realizzazione, maggiore impegno economico e nella limitazione nell’utilizzo di alberature di seconda o terza grandezza a causa dei carica e della possibilità di espansione radicale.

A seguito di questo ragionamento si sono costituite delle fasce principalmente destinate a prato per rendere fruibile, anche in questo contesto, la maggior estensione possibile di spazio: su di un prato è possibile camminare, sdraiarsi o sedere, al contrario di aree arbustate che, in questo caso, costituirebbero cesura e percorsi vincolati.

La scelta delle alberature è ricaduta su specie arboree di prima grandezza quali il Platanus orientalis e il Tilia tomentosa, alberi di veloce accrescimento, grande estensione di chioma con conseguente punti d’ombra da poter sfruttare.

 

 

L’arredo urbano e l’illuminazione

 

L’arredo urbano si costituisce principalmente degli elementi seduta e dell’illuminazione.

Le sedute sono pensate come blocchi rivestiti in porcellana, forati all’interno per renderne la struttura quanto più possibile leggera, rendendo il fruitore capace di un facile spostamento della stessa lungo binari che attraversano l’estensione della piazza ortogonalmente.

Si costituisce così una concezione di arredo mobile, modificabile da chiunque a seconda delle funzioni e delle necessità: più sedute possono essere avvicinate per consentire la conversazione, accostate per divenire piani su cui sdraiarsi oppure accostate ai bordi della piazza per permettere l’installazione del mercato cittadino, di conserti e manifestazioni che qui posso trovar luogo in futuro.

Un arredo che rispetta i materiali del luogo, li rilegge, ne fa elemento caratterizzante del sito proponendoli come elemento mutabile, di cui il cittadino può appropriarsi e con cui può interagire.

Per i restanti elementi di arredo è il cor ten a rivestire il ruolo di materiale principale.Ideale, per la sua colorazione, ad essere accostato a pietra come il porfido e l’acciottolato, il cor ten struttura una serie di pali per l’illuminazione, innestati seguendo il ritmo delle fasce della pavimentazione e disposti lungo il perimetri della piazza.

Lo stesso materiale lo ritroviamo nelle ghiere dei punti luci disposti a terra, nelle postazioni del bike sharing, nei parapetti a protezione delle rampe del parcheggio e nello sviluppo della fascia che conduce da Piazza Garibaldi a Palazzo Ducale.

 

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